Piccola GUIDA alla DEGUSTAZIONE del VINO 
Preparare il vino
Decantare il vino
Servire il vino
La degustazione
Ambiente
La degustazione deve avvenire in un ambiente chiuso, ben aerato, con luce diffusa, ad una temperatura di 18/20 °C

Forma del bicchiere 
La degustazione deve essere effettuata con un bicchiere regolarmente "unificato" e riconosciuto a livello internazionale.

Ordine di degustazione 
La consuetudine vuole che si degustino prima i vini bianchi, poi i rosati, infine i rossi. Nel dettaglio la sequenza corretta è la seguente: 

  • Vini bianchi leggeri e vivi 
  • Vini bianchi secchi e piatti 
  • Vini rossi nuovi 
  • Vini bianchi sostenuti 
  • Vini rossi grevi 
Si segue sempre l'ordine di età, dal più giovane al più vecchio. 

Precauzioni

  • Temperatura del vino: 14/18 °C 
  • Non fumare nell'ambiente di degustazione 
  • Evitare luci al neon 
  • Nessun rumore che possa distrarre il degustatore 
  • Riempire il bicchiere per circa un terzo
  • Pulire la bocca con un boccone di pane 

FASI DELLA DEGUSTAZIONE

La vista Si osserva la limpidezza, il colore del vino, traendo indicazioni sull'età, la ricchezza il corpo.
L'olfatto
L'analisi olfattiva, che richiede un tempo lungo e di attenta valutazione. La percezione dei profumi si esalta facendo roteare il vino sulle pareti del bicchiere. 
Il gusto
Una piccola quantità di liquido in bocca permette la percezione del gusto vero e proprio, ma anche del profumo, attraverso le vie nasali della bocca. 
Si sposta leggermente il vino in bocca, in modo da rinnovare il contatto con le papille gustative della lingua. 
In questa fase si percepisce una prima sensazione d'attacco, una variazione continua di gusto, l'evoluzione ed infine il retrogusto, quando il vino ha lasciato la bocca.


ESEGUIRE LA DEGUSTAZIONE

Il Colore
E' la prima osservazione: la scala cromatica è praticamente infinita. 
Vini bianchi:

  • Bianco verdastro, per i vini molto giovani
  • Giallo paglierino, per i vini ad alta maturità 
  • Giallo dorato, più o meno ambrato, per i bianchi molto invecchiati, soprattutto liquorosi. 
Vini rossi: 
  • Rosso porpora con riflessi violacei, per il vino nuovo. 
  • Rosso ciliegia, un vino fatto, ma giovane
  • Rosso, più o meno aranciato, per un vino invecchiato moderatamente 
  • Rosso, più o meno bruno, per i vini molto vecchi. 
Limpidezza e trasparenza 
Da osservarsi la prima, interponendo il bicchiere tra lo sguardo ed una fonte luminosa posta alla stessa altezza, per verificare l'assenza di impurità nel liquido. 
La seconda, osservando il vino sul fondo bianco di una tovaglia, con il bicchiere inclinato. 

La percezione degli aromi all'olfatto 
Gli aromi di un vino sono in genere mescolanze assai complesse e difficili da percepire. E' necessaria una grande attenzione. 
Gli aromi sono percettibili in rapporto alla loro volatilità e quindi la temperatura di degustazione è importantissima. Il profumo va analizzato in due tempi: prima a bicchiere fermo e poi imprimendo al bicchiere un movimento rotatorio. 
Il profumo si manifesterà così in un crescendo, tale da far apprezzare appieno la qualità del vino degustato. 
La scala decrescente del profumo: 

  • pieno
  • nobile
  • pronunciato
  • delicato
  • sottile
  • tenue
  • sfuggente 
I profumi sono in genere paragonati per analogia ai profumi della natura: 
Fiori
Nei bianchi i fiori di campo primaverili e nei rossi quelli dei fiori colorati (rosa, violetta, ecc.) 
Frutta fresca 
Albicocca, banana, mela, limone, ananas nei vini bianchi; fragola, lampone, pesca, ciliegie nei vini rossi 
Frutta secca 
La frutta secca appare di solito con l'età. Mandorle tostate nei bianchi; fichi secchi nei rossi 
Confetteria
Vaniglia, anice 
Erba e foglie
Menta fresca, pino, tabacco 
Torrefazione
Pane tostato, caffè, cacao, thè 
Aromi di spezie 
Pepe, alloro, cannella, chiodo di garofano,moscato, timo basilico, ginepro 
Tartufo
Tartufo 
Aromi alimentari 
Birra, burro, sidro, miele, cognac 
Odori animali 
Cuoio, ambra, civetta

Le sensazioni al gusto 
Un piccolo sorso per un ultimo esame in bocca, prima di deglutirlo. 
In bocca il vino si riscalda e diffonde nuovi elementi aromatici, i sapori amari, acidi, dolci e salati, percepiti attraverso le papille gustative della lingua. 
Da questi sapori la valutazione della stoffa e della struttura del vino. 
Il sapore è un equilibrio: 

  • per i rossi, di acidità, rotondità e tannini 
  • per i bianchi di acidità e rotondità 
La persistenza 
Dopo aver deglutito il vino, l'ultima osservazione è la persistenza degli aromi del vino. 
Più lunga è la permanenza del gusto più il vino è di valore.


Questa pubblicazione è autorizzata dall'autore Giampaolo Pacini
capaccia@chianticlassico.com